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Il gelato espresso

gealto espresso

gelato espresso

Aprire una gelateria può voler dire un vero e proprio investimento in termini di costi, poichè le attrezzature necessarie sono tante e non a buon mercato.

A questo proposito sta prendenso piede un nuovo tipo di gelato, il mantecato espresso, per intendrci quello che viene erogato al momento su richiesta. E’ un gelato fresco, soffice, leggero, grazie alla maggiore presenza di aria, è adatto a bar e ristoranti e richiede attrezzature più piccole e meno costose.

Il gelato espresso, non rimanendo in celle frigorifere o in vetrine, mantiene intatte le sue caratteristiche e rimane più cremoso, meno duro grazie alla sua consistenza soft.

Molte aziende si stanno adeguando alla nuova tendenza, sviluppando prodotti ad hoc con il risulatto che ci sono sempre più attrezzature efficienti che regalano un prodotto ottimo.

 

GRAN MORO FONDENTE CARAMELLO

gran moro antica gelateria del corso

Gelato al gusto di panna e al caramello con sciroppo al caramello (6%) e copertura al cioccolato (26%).

Ingredienti: latte scremato reidratato, acqua, pasta di cacao, zucchero, sciroppo di glucosio, oli vegetali (palma, cooco), siero di latte in polvere, grasso del latte anidro, burro di cacao, caramello 1,3% (zucchero, acqua), sciroppo di glucosio fruttosio, destrosio, burro salato, emulsionanti mono- e digliceridi degli acidi grassi – E476 – lecitine, latte scremato zuccherato concentrato, zucchero caramellizzato, addensanti gomma di guar – farina di semi di carrube – carragenine – alghe euchema trasformate, aromi naturali, amido modificato, colorante caramello, sale, correttore di acidità acido lattico. Può contenere tracce di frutta a guscio, uova.

Il trend del futuro: la gelateria

gelateriaNovità interessanti sono emerse durante la 37° edizione del Sigep, il salone internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianali. In particolare si è puntata l’attenzione sull’importanza della gelateria per ottenere un business di successo.

Durante le giornate fieristiche, da poco concluse, si sono susseguiti numerosi corsi di formazione inerenti l’arte della produzione del gelato e la gestione manageriale degli esercizi commerciali. A tal proposito, uno dei convegni che ha riscosso maggiore successo durante il Sigep è stato “Progettare, realizzare, gestire una gelateria artigianale sicura e di successo”.

«È necessario che le tante iniziative imprenditoriali del settore abbiano un approccio integrato. Pasticceri, gelatieri, panificatori, sono e devono restare artigiani del cibo durante il lavoro, ma nel progettare l’azienda devono assumere una veste più industriale e considerare subito all’inizio una alleanza di contenuti fra progettisti e tecnici. Sin dalla scelta dei locali, dalla disposizione delle macchine e della messa a punto dei format, tutto va pensato insieme. In tema di sicurezza, abbiamo sottolineato come l’Italia sia fra i primi Paesi al mondo per i controlli, a garanzia del consumatore. Osservare le regole, anticipandone la comprensione, diventa decisivo». Questa sembra essere la formula vincente secondo Gianpietro Sacchi del POLI.design del Politecnico di Milano, uno degli esperti che da tenuto banco durante la manifestazione.

In base alle attuali tendenze di mercato, se si ha un’idea forte e innovativa, allora si può pensare di mettersi in proprio e aprire una gelateria, secondo Elena Marinoni, Trend Forecaster, docente di sociologia dei consumi, Research methods and trend forecasting, curatrice del Capri Trendwatching Festival. Un concept, anche semplice, ma che si sappia distinguere, può rivoluzionare la vendita e fare la differenza rispetto alla concorrenza. Sempre secondo Elena Marinoni, in questo frangente entra in gioco un fattore importante, che in qualche modo mette le ali alle buone idee: il passaparola.

Durante il Sigep ha preso parte anche la Federazione italiana pubblici eserciziFipe – la quale stima che il canale dei bar ha prodotto un giro d’affari pari a 18 miliardi di euro, di questi ben il 12% è attribuibile al comparto gelateria. Secondo Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, il gelato prodotto secondo rigidi standard qualitativi e con materie prime di qualità è protagonista di due format di successo: il bar gelateria e il bar pasticceri, entrambi molto apprezzati dal pubblico italiano ed internazionale. I due format rappresentano un trend verso cui molti esercizi commerciali stanno seguendo, generando nuovo mercato e nuovi posti di lavoro per giovani operatori del settore.

Il cono gelato elettrico

glatoIn fatto di stravaganze, la mente umana può ideare cose davvero stravaganti. Oggi ve ne proponiamo una davvero bizzarra che potrebbe facilitare la vita di qualche mangiatore incallito di gelato.

Si tratta di un cono in plastica, fatto da un impugnatura, sopra la quale è collocata una piccola vaschetta che accoglie il gelato. A ben vedersi potrebbe sembrare un comodo supporto per mangiare il gelato che, diversamente dalle comuni coppette, ha l’aspetto di un cono, ma la particolarità sta nel piccolo meccanismo che consente al gelato di girare su se stesso e a chi lo sta usando di mangiare con molta facilità: basta tirare fuori la lingua e il gioco è fatto!

Immagine tratta da espresso.repubblica.it

Gelato e letteratura

gelateria e gelatoMolti artisti e letterati hanno inserito nelle loro grandi opere riflessioni sulla cucina, pensiamo a Marinetti e ai futuristi.

Esiste un trattato di scalcheria e cucina “Lo scalco alla moderna”, di Antonio Latini (1692), in cui si possono rintracciare le origini del gelato. L’autore scrive un intero capitolo “Trattato di varie sorti di sorbette, ò di acque agghiacciate” in cui si trovano ricette che insegnano la procedura corretta per mescolare la neve con zucchero, sale, succo di limone e altri ingredienti come fragole, amarene, cioccolata. Un vero e proprio atto di nascita del gelato.

Il medico Filippo Baldini, un secolo dopo, pubblica a Napoli il “De’ Sorbetti”, primo libro interamente dedicato ai sorbetti, dove si rintraccia una vera catalogazione: esistono i subacidi (alla frutta), gli aromatici (alla cannella, al cioccolato, al caffè ecc.) e lattiginosi (i nostri gelati odierni).

Quindi dal sorbetto, dalla neve ancora prima, ha origine il gelato.

Il gelato più costoso del mondo

gelati antica gelateria del corsoSi chiama Des-Ice (Desire – desiderio e  Ice – gelato) ed è il gelato più costoso al mondo. Realizzato solo su richiesta, il gioiello, che vanta un costo di 500 mila euro, nasce dalla collaborazione tra la casa di gioielli Spadafora e dell’atelier del gelato Muntoni. Per la presentazione ufficiale è stata scelta l’elegante cornice il villaggio del lusso di Porto Cervo firmato Harrods.

L’opera di alta oreficeria è composta da una collana e un paio di orecchini, impreziositi da 45 smeraldi taglio a goccia da 51,64 carati e da 9 carati di brillanti. Inoltre c’è il gustosissimo dessert gelato con una base di champagne millesimato e caviale, fragole e una crema di petali di rose.

Gelati luminescenti

gelateria e gelatoSi tratta di una scoperta sconvolgente per quanto riguarda il mercato alimentare e quello del gelato in particolare. L’eccentrico maestro gelatiere Charlie Harry ha trovato il modo di realizzare dei gelati luminescenti: delle fantasiose creazioni che si illuminano al buio.

Il segreto è tutto in una proteina responsabile dell’affascinante fenomeno, che in natura si trova in alcune specie animali come le meduse.

L’innovativo gelato è ora allo studio per capire se possa essere commercializzato al pubblico, se così fosse, il prossimo anno potremmo trovare nelle migliori gelaterie i nostri gusti preferiti che si illuminano al buio.