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Il gelato espresso

gealto espresso

gelato espresso

Aprire una gelateria può voler dire un vero e proprio investimento in termini di costi, poichè le attrezzature necessarie sono tante e non a buon mercato.

A questo proposito sta prendenso piede un nuovo tipo di gelato, il mantecato espresso, per intendrci quello che viene erogato al momento su richiesta. E’ un gelato fresco, soffice, leggero, grazie alla maggiore presenza di aria, è adatto a bar e ristoranti e richiede attrezzature più piccole e meno costose.

Il gelato espresso, non rimanendo in celle frigorifere o in vetrine, mantiene intatte le sue caratteristiche e rimane più cremoso, meno duro grazie alla sua consistenza soft.

Molte aziende si stanno adeguando alla nuova tendenza, sviluppando prodotti ad hoc con il risulatto che ci sono sempre più attrezzature efficienti che regalano un prodotto ottimo.

 

Gelato e granita con zucchero di canna

zucchero di canna gelatoLa storia del gelato si perde nei tempi. Sul finire del IX secolo la Sicilia, terra ricca di risorse, venne occupata dagli Arabi, i quali portarono nuove conoscenze e tecniche per la produzione del gelato.

La Sicilia offriva i nevaroli e le neviere dell’Etna, unica soluzione del tempo per realizzare e conservare piatti freddi, e lo zucchero di canna, molto più indicato per produrre granita e gelato rispetto al miele solitamente usato. Ibn Ankallo scrittore arabo del tempo racconta Lungo la spiaggia, nei dintorni di Palermo,  cresce vigorosamente la canna di Persia e copre interamente il suolo;  da essa il sugo si estrae per pressione.

Il gelato diventa un ingrediente

gelateria e gelatoIl gelato che compriamo al supermercato può diventare un ingrediente fondamentale per preparare delle ricette a casa propria. Ve ne proponiamo una di seguito.

Occorrono tre vaschette da 500g l’una dei vostri gelati preferiti, della carta forno, uno stampo da plum cake con una capacità di 2 litri, 8 stecchi di legno.

Rivestite lo stampo con la carta forno, poi cominciate a riempirlo con i gelati scelti, un gusto dopo l’altro in modo da creare tre strati.

Infilate gli stecchi nel composto in posizione verticale, lasciando un paio di centimetri tra uno e l’altro. Lasciate lo stampo in freezer fino a che il gelato non si sarà indurito, 30 minuti almeno.

Al momento di servire il dessert, estraete il gelato dallo stampo sollevando i lembi della carta forno. Tagliate il composto a fette, in modo da formare dei piccoli gelati con lo stecco (per questa operazione bagnate il coltello in acqua tiepida, vi aiuterà ad ottenere delle fette più precise).

A questo punto il vostro gelato è pronto.

 

Il salva gelato

gelatiUna mamma di cinque bambini si è inventata un simpatico strumento che consente di mangiare il gelato in assoluta sicurezza, eliminando il problema delle macchie sui vestiti.

Il gadget si chiama Dripstik ed è caratterizzato da un’impugnatra alle cui estremità ci sono due coppe che raccolgono il gelato in scioglimento. Lo strumento è predisposto per gelati a cono o con lo stecco.

Dripstik può essere appoggiato tranquillamente su un tavolo e essere ripreso in un seconso momento, in questo modo il bambino può muoversi più tranquillamente tra un gioco e l’altro, senza paura che il gelato possa cadere.

 

Il mercato del gelato si riprende a giugno

gelateria e gelatoLa Coldiretti parla di una forte ripresa del mercato del gelato, nel mese di giugno.

Si stima che 4 italiani su 10 per 23 milioni di consumatori, abbiano ritrovato la passione per il gelato.

Rispetto agli anni precedenti c’è un netto ritardo dovuto sicuramente al tempo instabile che fino a qualche settimana fa non ha lasciato spazio alle belle giornate.

Ben 40mila gelaterie italiane, dove sono occupati oltre 90mila persone, che realizzano un fatturato da 2 miliardi di euro, hanno risentito della crisi del mercato. Il rallentamento delle vendite ha riguardato tutta la filiera; rapportando i valori a quelli del 2012 c’è una differenza di 220mila tonnellate di latte, 64mila di zuccheri, 21mila di frutta fresca e 29mila di materie prime per creme e paste.

I maggiori consumatori di gelato sono i sigle con meno di 35 anni, che spendono in media 43 euro all’anno in gelato. Seguono le giovani coppie senza figli, con una spesa di 43 euro a testa.

Secondo Coldiretti in commerci ci sarebbero circa 600 gusti differenti di gelato, però i gusti più gettonati rimangono i grandi classici come cioccolato, fragola, nocciola, crema e limone.