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I brezel di Pasqua

brezel

Le curiosità sui brezel sono numerose e numerose sono le leggende a riguardo. Una di queste riguarda proprio uno dei peridi che stiamo vivendo, la Pasqua.

I brezel hanno fatto il giro del mondo e sembra che esistano da sempre e dal 1450, in Germania, divennero il tipico pane della Pasqua. Nel 1190 furono riprodotti per la prima volta su un libro di preghiere.

I ancora oggi sono considerati ben auguranti, simbolo di prosperità e completezza spirituale, sono parte integrante della tradizione culinaria tedesca.

Sono ottimi da magiare con una selezione di weißwurst con senape dolce, insalata di patate, crauti, tutto esaltato da buona birra tedesca.

La disposizione a fontana

disposizione a fontana bretzelQuanti di voi conoscono la disposizione a fontana? Le nostre nonne sicuramente si! Si tratta di una tecnica semplice ma efficace che si utilizzava – molti lo fanno anche ora – prima dell’arrivo delle macchine impastatrici, oggi molto usate in pasticceria e panetteria.

Disporre a fontana significa mettere tutti gli ingredienti secchi insieme sulla spianatoia andando a formare proprio una montagna, la cui cima verrà modificata per creare una conca. Lo scopo di questa conca è accogliere tutti gli ingredienti liquidi, da qui l’idea di definire questo metodo disposizione a fontana.

 

Lo sapevi che?

Secondo un’antichissima lpretzel-59084_1280eggenda tedesca il brezel fu inventato da un panetterie della corte di Eberardo V. Al panettiere, in seguito ad un’offesa recata al duca, fu richiesto di creare una pagnotta che fosse in grado di riflettere e far brillare i raggi del sole tre volte. Dopo 48 ore di disperati tentativi il panettiere, a corto di idee, si ispirò alla moglie che a braccia incrociate lo rimproverava per la propria sfrontatezza. I tipici cristalli di sale grosso che sormontano la superficie scura, lucida e croccante riuscirono a convincere il duca e il panettiere riuscì a salvarsi.

Un giro nella cucina bavarese

pretzelIn Germania sono comuni i ristoranti, gli Stuben e le vinerie in cui gustare i piatti tipici bavaresi, tra questi è immancabile il pane intrecciato chiamato brezel, prezel, brezen. Comunemente venduto nelle Bäckerei, panetterie, e nelle Imbiss, una via di mezzo tra la gastronomia d’asporto e la tavola calda.

Il brezel si mangia durante tutto l’arco della giornata e viene comunemente servito nelle birrerie perché, grazie allo strato di sale con cui è ricoperto, procura una certa sete ai clienti che richiedono sempre più birre, aumentando i guadagni dei proprietari.

Il piatto principale della cucina bavarese è il Weißwurst, composto da una salsiccia bianca di Monaco, accompagnata da senape dolce e Brezel (alcuni completano il tutto con una spalmatina di burro).

L’Oktoberfest è tornato

brezelCi siamo, è alle porte. La nuova edizione dell’Oktoberfest sta arrivando e dal 20 Settembre al 5 Ottobre si aprono le porte della città di Monaco per ospitare i visitatori (ben 7 milioni) provenienti da tutto il mondo.

Come ogni anno per la città, ma anche per tutta la Germania, scorreranno fiumi di birra e si consumeranno quantità spropositate di carne: galletti, stinchi e salsicce di maiale, bistecche di toro.

Come non citare gli amati brezel? Salati o dolci, ce ne saranno per tutti i gusti. I brezel sono ottimi mangiati ancora caldi, croccanti fuori e morbidi dentro, magari accompagnati dal tipico formaggio Bavarese insaporito con il pepe.

Buon Oktoberfest a tutti!

Quando mangiate i brezels

brezel dolciSecondo un’indiscrezione – confermata poi dallo stesso Presidente George W. Bush – il suo malore avvenuto nel 2002 sarebbe stato causato da un pezzetto di Brezel andato di traverso. Lo stesso Presidente, dopo essersi ristabilito ammette di essere stato incauto e con ironia dice When you’re eating pretzels, chew before you swallow. Listen to your mother – Quando mangiate i brezels, masticate prima di deglutire. Ascoltate vostra madre.

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Brezel nel cielo

prezelSecondo la tradizione anche Keplero, astronomo tedesco che teorizzò le leggi sul movimento dei pianeti, nel suo Astronomia Nova 1609 ne fa una descrizione e dice che i pianeti tracciavano rotte in modo simile ad un pane quaresimale – panis quadragesimalis- alludendo chiaramente ai brezel e alla loro particolare forma.

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Il nodo del Brezel

prezel panino“schlingen”  è il nome del metodo utilizzato per fare il famoso nodo del Brezel e significa sostanzialmente lancio.

Ci volgiono anni di pratica per avvicinarsi all’abilità di un panettiere tedesco nel compiere questa operazione e relizzare dei brezel non solo buoni ma anche belli.

Come prima cosa si formano dei cilindri dalla foma allungata, relizzati rotolando il panetto sul piano di lavoro, poi si procede al lancio delle due estremita, incrociandole, questa operazione si compie effettuando una leggera torsone dell’impasto. Il cilindretto sarà quindi più sottile alle estremità.

Con molto esercizio vedrete che i vostri brezel diventeranno come quelli realizzati in Germania!

I brezel di Pieter Bruegel

brezel Streit des Karnevals mit der FastenzeitLa più celebre rappresentazione pittorica in cui compaiono dei brezel è sicuramente il quadro di Pieter Bruegel dipinto nel 1559.

Nel titolo Streit des Karnevals mit der Fastenzeit – Il Carnevale contro la Quaresima è rappresentata l’opposizione tra la cultura pagana e quella cristiana.

Nella parte in basso a destra è dipinto un carro (la Quaresima) che trasporta un cesto di brezel, considerato il pane quaresimale per ia della sua forma che richiama la Santa Trinità.

 

 

Il pane con il sole che splende tre volte

brezel classicoTra le varie leggende che raccontano della nascita del brezel, la più accreditata è quella che parla del panettiere di Bad Urach, suddito di Edoardo V.

La leggenda racconta proprio del rapporto tra i due, pare che il panettiere avesse commentato in modo poco carino la genealogia di Edoardo, il quale lo fece arrestare.

Il re, di buon umore, decise di dare una possibilità al panettiere: aveva a disposizione tre giorni per crerae un pane sul quale il sole splendesse tre volte, se non fosse riuscito nell’impresa, avrebbe pagato con la sua stessa vita.

Il panettiere lavorò per gorni all’impasto del pane, per la forma venne ispirato dalla moglie che lo guardava tenendo le braccia conserte.

Dopo ore e ore di lavoro, allo scadere dei tre giorni di grazia concessi, il panettiere di Bad Urach portò a termine il lavoro e si presentò al cospetto di Edoardo V.

Il re sollevò il pane e si accorse che il sole lo attraversava per tre volte come aveva richiesto.

Il panettiere fu salvo.