Aforisma Burt Lancaster

caffè ginseng bar

“Io giudico un ristorante dal suo pane e dal suo caffè”

Burt Lancaster

Lo sapevate che: l’estrazione del caffè

estrazione caffè

Lo sapevate che il ‎caffè‬ può essere estratto in due modi differenti: per percolazione (con la pressione dell’acqua) come l’‪espresso‬ oppure con l’infusione (lasciandolo a mollo nell’acqua) come il caffè Turco.

Alda Merini e il suo caffè

caffè Alda Merini

Oggi ricorre la data della nascita di Alda Merini, indimenticabile scrittrice, poetessa e maestra di vita. A lei dedichiamo questo suo ricordo:

“C’è un caffè, giù sulla Ripa, gestito da due sorelle dove io mi ritrovo tutti i giorni insieme ad altre compagne di sventura. Sì, perché la vita è una enorme assurda sventura. I nostri discorsi li conosciamo a memoria come conosciamo a memoria la vita l’una dell’altra. Abbiamo tutte un punto debole, un punto doloroso di cui parliamo sempre e questo caffè somiglia o un confessionale o a un luogo di psicoterapia piuttosto che a una birreria.
Una volta un tizio mi disse che non davo buono spettacolo facendomi vedere lì dentro mentre le altre massaie rassettavano la casa, ma io mi ero messa a ridere; e dove la trovavo io la forza di andare avanti, se nessuno mi parlava mai? Sì, d’accordo, erano discorsi scuciti di gente molto vicina all’arteriosclerosi, ma in fondo erano discorsi umani accorti, anzi con un certo piglio signorile perché le persone che frequentavano questo bar avevano tutte licenza di credere che sarebbero state persone altolocate se il caso fosse stato benigno.
Beh, ecco, il baretto consta di un largo pancone e poche sedie per le persone più anziane, ma ci si trova bene e si addice meravigliosamente al Naviglio che sta di fronte. Fuori la scritta “La Madonina” precisa che ci troviamo proprio a Milano, nel cuore della vecchia città, che non ci possiamo sbagliare e che lì dentro è tutto milanese; le sorelle poi che gestiscono il locale – il quale non ha subito modifiche da oltre un centinaio di anni – sono abilissime e curiose, quel tanto di curiosità che basta a farti dire con piacere le tue cose private come se ti scaricassi di un lungo inveterato peso.

“La Madonina”: ecco il mio punto fermo nella vita e alle volte vorrei scrollarmelo di dosso come un piacere che non merito, a volte mi dico che ho cose più urgenti da fare, che non è giusto che una madre di famiglia si sieda a prendere un buon caffè; ma poi mi consolo pensando che sì, in fondo, non vado mai dal parrucchiere, che non ho altri sfoghi e così mi adagio serenamente nella poltrona del piccolo caffè e lì comincio a dipanare ricordi senza fine e senza nome sulla scie dei discorsi degli altri, fumandomi qualche sigaretta, regalata anche quella dall’alice che è la più giovane delle sorelle.
Così, ecco un punto fermo. Credo che tutti nella vita ne abbiano bisogno uno; chi se lo fa al bar, chi in altri posti, chi persino in chiesa. E poi – lo crederesti, lettore? – in questo bar qualche volta si prega: sì, perché, vedete, siamo tutte persone spaurite che andiamo a rifugiarci lì dentro a chiedere una grazia – solo che questa grazia invece di chiederla a Dio la chiediamo a una buona tazza di caffè.”

(tratto da Alda Merini, Il ladro Giuseppe, Milano, Scheiwiller, 1999)

Il caffè di cicoria

caffè cicoria

Il caffè di cicoria ha una storia che risale fino al 1600, ma è durante la seconda guerra mondiale che si assiste alla sua diffusione.

Sotto il dominio nazifascista le disponibilità economiche per la popolazione erano assai scarse, di conseguenza per il caffè, non ritenuto un bene di prima necessità come poteva essere il pane, non c’erano abbastanza soldi.

A quel punto, dato che di necessità si può fare un’arte, si ricorse alle radici di cicoria essiccate, che tutto sommato offrivano una bevanda che molto si avvicinava al caffè tradizionale. La somiglianza è dovuta al fatto che la cicoria contiene una quantità discreta di caffeina.

Il ginseng vale oro

ginseng

Il ginseng è utilizzato da secoli come tonico e stimolante per l’organismo e fa parte della medicina tradizionale soprattutto in Cina, Corea, Giappone e Russia. Fin dai tempi antichi viene considerato un rimedio prezioso tanto che il suo prezzo veniva stimato al pari di quello dell’oro.

Aforisma della colazione

 

aforisma caffè

“Le giornate dovrebbero iniziare con un abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè.
Perché la colazione deve essere abbondante.”
CHARLES M. SCHUL

Aforisma caffè

caffè route 66Il paradiso per me? Mia moglie ed io sulla Route 66 con una tazza di caffè, una chitarra da quattro soldi, un registratore preso dal rigattiere, una stanza del Motel 6, e una macchina in buone condizioni parcheggiata davanti alla porta.

Tom Waits

Il ginseng combatte il colesterolo cattivo

caffè ginsengLe proprietà del ginseng sono molte, tra queste anche quelle di tenere sotto controllo l’ipercolesterolomia. La somministrazione di ginseng aiuta le arterie a dilatarsi, rallentando la formazione di placche di aterotoma, le piastrine si aggregano molto più lentamente e la pressione sanguigna si regolarizza.

Il colesterolo cattivo si abbassa e aumenta quello buono, inoltre, in quanto anti stress, il ginseng aiuta l’organismo ad affrontare le situazioni stressanti, quelle che molto spesso causano una produzione eccessiva di colesterolo cattivo e portano a patologie cardiovascolari.

Il caffè protagonista al cinema

caffè ginsengIl caffè è spesso protagonista al cinema e in molti film ritroviamo scene in cui lo si consuma.

Nel genere western i casi sono moltissimi: il caffè si consuma a Fort Apache sul fare del giorno ne I cavalieri del Nord Ovest, per smaltire la sbornia in Ombre Rosse, al posto del whisky in Un Dollaro D’Onore, per spegnere il fuoco in Cowboy.

Nel film Balla coi Lupi, Kevin Costner usa il caffè come merce di scambio per ottenere l’approvazione dei nuovi amici indiani. In Johnny Guitar, Sterling Hayden dice Niente di meglio che una fumata ed una tazza di caffè.

Nel cinema italiano il caffè diventa protagonista indiscusso nella corrente neorealista: la moka fumante è un elemento ricorrente perché si apprezza la sua calda e corposa fumata. Il celebre Totò si accompagna con la preziosa bevanda in molte occasioni, in La Banda degli Onesti si costruisce un’intera scena consumando caffè. In I Tartassati dice Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance.

Gli esempi sono davvero molti, nel cinema più recente è il caso di ricordare il film del 1970 con Ugo Tognazzi – Venga a prendere un caffè da noi – in cui Alberto Lattuada sorseggia del caffè.