Archivio tag: bevanda al ginseng

Tazzina Pasticcina

 

tazzina pasticcina

 

La tazzina da caffè di buonissima pasta frolla che si mangia, pronta per essere gustata con tanti prodotti come il caffè, la cioccolata, il gelato, la mousse, il tè e tanto altro ancora per concederti una pausa caffè finoa all’ultimo morso!

Corso caffè base Ristopiù Lombardia

corso caffè

 

Ristopiù Lombardia in collaborazione con l’Accademia ProCaffè presenta il corso base Caffè Espresso.

Lunedì 9 maggio 2016

dalle 9.15 alle 15.00

Corso tenuto da Antonio Balsamo

Vieni al’Academy via Monte Tre Croci 5 Varedo!

 

 

Il caffè: un’esperienza sensoriale

chicco di caffè

Può il caffè diventare un’esperienza sensoriale? La risposta è si, grazie alla sempre maggiore attenzione che esperti del settore e non, mettono sulla preparazione di questa straordinaria bevanda.

La tendenza oggigiorno è quella di studiare con attenzione il chicco di caffè, dalla nascita fino all’estrazione e oltre. le nuove generazioni sono ben posizionate e alla ricerca di una sempre maggiore qualità.

Gli imprenditori baristi che si affacciano al mondo del caffè scelgono in prima persona la materia prima e si adoperano per la tostatura al fine di avere una clientela ristretta ma ben fidelizzata che apprezza sopra ad ogni cosa quella qualità di miscela.

La tendenza della ricerca della qualità all’origine si sta ben radicando nei Paesi del Nord Europa, dell’Europa dell’Est, del Sud Est e di tutta l’Asia.

Aforisma Burt Lancaster

caffè ginseng bar

“Io giudico un ristorante dal suo pane e dal suo caffè”

Burt Lancaster

Cosa vuol dire se il caffè sa di acido?

macchina caffè

Se assaggiandolo, vi rendete conto che il vostro caffè vi lascia una gusto acido in bocca, è il caso di porsi una domanda: ho pulito bene la macchina?

Il sapore sgradevole è dato dai cosiddetti grassi del caffè, che una volta bruciati si decompongono e ossidano all’interno della macchina, depositando un composto che via via diventa rancido.

Continuare a servire caffè senza aver pulito adeguatamente tutta la strumentazione vuol dire proporre ai clienti un caffè amaro e dall’odore sgradevole.

Anche il calcare fa la sua parte, impedendo il corretto passaggio del vapore e del calore indispensabili per l’estrazione del caffè. I depositi d’acqua nei condotti in silicone possono favorire lo sviluppo di micro muffe e batteri, che a loro volta alterano le caratteristiche organolettiche del prodotto che andiamo ad utilizzare.

Il primo segnale che la macchina ci dà è l’assenza di schiumo dopo l’erogazione del caffè, e a poco importa la qualità del prodotto se non prestiamo dovuta attenzione alla manutenzione dei macchinari!

Il caffè di cicoria

caffè cicoria

Il caffè di cicoria ha una storia che risale fino al 1600, ma è durante la seconda guerra mondiale che si assiste alla sua diffusione.

Sotto il dominio nazifascista le disponibilità economiche per la popolazione erano assai scarse, di conseguenza per il caffè, non ritenuto un bene di prima necessità come poteva essere il pane, non c’erano abbastanza soldi.

A quel punto, dato che di necessità si può fare un’arte, si ricorse alle radici di cicoria essiccate, che tutto sommato offrivano una bevanda che molto si avvicinava al caffè tradizionale. La somiglianza è dovuta al fatto che la cicoria contiene una quantità discreta di caffeina.

Sembra impossibile ma è così niente più caffè in capsule ad Amburgo

caffè amburgo

Sembra impossibile ma è così: ad Amburgo non si potrà più bere il caffè in capsule.

La notizia è di pochi giorni fa e il divieto riguarderebbe i dipendenti pubblici che orami per bere un caffè dovranno farselo con la moka o con il bollitore, oppure dovranno andare direttamente in un bar. Alla base una decisione del Consiglio comunale che un mese fa circa ha introdotto il divieto di acquistare prodotti o componenti inquinanti e, udite udite, tra suddetti prodotti sono ricomprese anche le capsule solitamente usate per conservare il caffè già macinato e pronto all’uso.

Il rigore tedesco si fa notare ancora una volata e, assodato che le capsule per via della difficile riciclabilità dell’alluminio con cui sono fatte, non possono essere usate, i primi a dare il buon esempio sono stati per forza i dipendenti della pubblica amministrazione, i quali hanno dovuto accettare la decisione del Consiglio comunale che ha stabilito di non usare i soldi pubblici per l’acquisto di qualcosa di nocivo per l’ambiente.

Anche altre città tedesche sono propense a seguire l’esempio di Amburgo, mettendo fine al commercio del caffè in capsule ormai sul mercato dal 1986. A tal proposito molte aziende stanno lavorando per studiare involucri riciclabili a zero impatto sull’ambiente.

Tra gli ingredienti dei cocktail estivi: ginseng e caffè!

cocktail-387902_1280Inizia Agosto e finalmente anche gli ultimi lavoratori possono concedersi le meritate vacanze. Le temperature sono alte, la gola è secca e l’ambiente è leggermente diverso dall’ufficio con aria condizionata in cui siete rimasti relegati fino ad ora.

Tutto il vostro corpo vi spinge a idratarvi e in vacanza cosa c’è di meglio di un cocktail?

Attenzione a non cadere nelle trappole estive invisibili perché, anche se forse non ce ne accorgiamo, il nostro corpo risente del caldo e del sole.Evitiamo quindi cocktail troppo alcolici, che sicuramente non saremo in grado di reggere. Evitiamo anche quelli troppo zuccherati perché si sa, in costume, nessuno è perfetto. L’estate 2015 vedrà la rivincita dei cocktail naturali dove saranno i cocktail salutari e analcolici a prendere piede. Tra sapori nuovi e inaspettati ecco comparire sia il caffè che il ginseng. Con le loro proprietà antiossidanti  non solo faranno bene al tuo corpo ma ti doneranno una freschezza immediata che allevierà in parte la calura estiva.

Ginseng: origine del nome

pianta ginsengLa pianta che noi conosciamo come Ginseng, in realtà si chiama Panax ginseng.

In questo nome sono racchiuse tutte le sue caratteristiche: Panax, parola composta da pantutto” e akèiacura”, sono termini di origine greca, che danno origine anche alla parola italiana panacea, cioè rimedio a tutti i mali.

Il termine ginseng identifica la forma della pianta, infatti deriva dal cinese rènshēn, traducibile con “pianta dell’Uomo, perché la radice ricorderebbe la figura di una persona.

Il caffè protagonista al cinema

caffè ginsengIl caffè è spesso protagonista al cinema e in molti film ritroviamo scene in cui lo si consuma.

Nel genere western i casi sono moltissimi: il caffè si consuma a Fort Apache sul fare del giorno ne I cavalieri del Nord Ovest, per smaltire la sbornia in Ombre Rosse, al posto del whisky in Un Dollaro D’Onore, per spegnere il fuoco in Cowboy.

Nel film Balla coi Lupi, Kevin Costner usa il caffè come merce di scambio per ottenere l’approvazione dei nuovi amici indiani. In Johnny Guitar, Sterling Hayden dice Niente di meglio che una fumata ed una tazza di caffè.

Nel cinema italiano il caffè diventa protagonista indiscusso nella corrente neorealista: la moka fumante è un elemento ricorrente perché si apprezza la sua calda e corposa fumata. Il celebre Totò si accompagna con la preziosa bevanda in molte occasioni, in La Banda degli Onesti si costruisce un’intera scena consumando caffè. In I Tartassati dice Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance.

Gli esempi sono davvero molti, nel cinema più recente è il caso di ricordare il film del 1970 con Ugo Tognazzi – Venga a prendere un caffè da noi – in cui Alberto Lattuada sorseggia del caffè.