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Corso caffè base Ristopiù Lombardia

corso caffè

 

Ristopiù Lombardia in collaborazione con l’Accademia ProCaffè presenta il corso base Caffè Espresso.

Lunedì 9 maggio 2016

dalle 9.15 alle 15.00

Corso tenuto da Antonio Balsamo

Vieni al’Academy via Monte Tre Croci 5 Varedo!

 

 

Alda Merini e il suo caffè

caffè Alda Merini

Oggi ricorre la data della nascita di Alda Merini, indimenticabile scrittrice, poetessa e maestra di vita. A lei dedichiamo questo suo ricordo:

“C’è un caffè, giù sulla Ripa, gestito da due sorelle dove io mi ritrovo tutti i giorni insieme ad altre compagne di sventura. Sì, perché la vita è una enorme assurda sventura. I nostri discorsi li conosciamo a memoria come conosciamo a memoria la vita l’una dell’altra. Abbiamo tutte un punto debole, un punto doloroso di cui parliamo sempre e questo caffè somiglia o un confessionale o a un luogo di psicoterapia piuttosto che a una birreria.
Una volta un tizio mi disse che non davo buono spettacolo facendomi vedere lì dentro mentre le altre massaie rassettavano la casa, ma io mi ero messa a ridere; e dove la trovavo io la forza di andare avanti, se nessuno mi parlava mai? Sì, d’accordo, erano discorsi scuciti di gente molto vicina all’arteriosclerosi, ma in fondo erano discorsi umani accorti, anzi con un certo piglio signorile perché le persone che frequentavano questo bar avevano tutte licenza di credere che sarebbero state persone altolocate se il caso fosse stato benigno.
Beh, ecco, il baretto consta di un largo pancone e poche sedie per le persone più anziane, ma ci si trova bene e si addice meravigliosamente al Naviglio che sta di fronte. Fuori la scritta “La Madonina” precisa che ci troviamo proprio a Milano, nel cuore della vecchia città, che non ci possiamo sbagliare e che lì dentro è tutto milanese; le sorelle poi che gestiscono il locale – il quale non ha subito modifiche da oltre un centinaio di anni – sono abilissime e curiose, quel tanto di curiosità che basta a farti dire con piacere le tue cose private come se ti scaricassi di un lungo inveterato peso.

“La Madonina”: ecco il mio punto fermo nella vita e alle volte vorrei scrollarmelo di dosso come un piacere che non merito, a volte mi dico che ho cose più urgenti da fare, che non è giusto che una madre di famiglia si sieda a prendere un buon caffè; ma poi mi consolo pensando che sì, in fondo, non vado mai dal parrucchiere, che non ho altri sfoghi e così mi adagio serenamente nella poltrona del piccolo caffè e lì comincio a dipanare ricordi senza fine e senza nome sulla scie dei discorsi degli altri, fumandomi qualche sigaretta, regalata anche quella dall’alice che è la più giovane delle sorelle.
Così, ecco un punto fermo. Credo che tutti nella vita ne abbiano bisogno uno; chi se lo fa al bar, chi in altri posti, chi persino in chiesa. E poi – lo crederesti, lettore? – in questo bar qualche volta si prega: sì, perché, vedete, siamo tutte persone spaurite che andiamo a rifugiarci lì dentro a chiedere una grazia – solo che questa grazia invece di chiederla a Dio la chiediamo a una buona tazza di caffè.”

(tratto da Alda Merini, Il ladro Giuseppe, Milano, Scheiwiller, 1999)

Il prezioso chicco nero del Kenya

caffè ginseng bar

Comunemente siamo abituati a pensare che il caffè arrivi solo dal Sud America, in realtà esistono molte rigogliose piantagioni anche in Africa.

È il caso dello stato del Kenya, che tra savana e foresta, tra monti e altopiani, custodisce un patrimonio inestimabile. In particolare a nord si trova uno dei rarissimi luoghi dove cresce in maniera spontanea il prezioso chicco nero, qualità arabica:  il monte Marsabit, un vulcano sulle cui pendici di basalto si estendo le piantagioni di caffè.

L’importante patrimonio, fonte di sostentamento per la popolazione, rischia di essere messo a repentaglio a causa di raccolte non sostenibili e dagli sconfinamenti illegali.

Sembra impossibile ma è così niente più caffè in capsule ad Amburgo

caffè amburgo

Sembra impossibile ma è così: ad Amburgo non si potrà più bere il caffè in capsule.

La notizia è di pochi giorni fa e il divieto riguarderebbe i dipendenti pubblici che orami per bere un caffè dovranno farselo con la moka o con il bollitore, oppure dovranno andare direttamente in un bar. Alla base una decisione del Consiglio comunale che un mese fa circa ha introdotto il divieto di acquistare prodotti o componenti inquinanti e, udite udite, tra suddetti prodotti sono ricomprese anche le capsule solitamente usate per conservare il caffè già macinato e pronto all’uso.

Il rigore tedesco si fa notare ancora una volata e, assodato che le capsule per via della difficile riciclabilità dell’alluminio con cui sono fatte, non possono essere usate, i primi a dare il buon esempio sono stati per forza i dipendenti della pubblica amministrazione, i quali hanno dovuto accettare la decisione del Consiglio comunale che ha stabilito di non usare i soldi pubblici per l’acquisto di qualcosa di nocivo per l’ambiente.

Anche altre città tedesche sono propense a seguire l’esempio di Amburgo, mettendo fine al commercio del caffè in capsule ormai sul mercato dal 1986. A tal proposito molte aziende stanno lavorando per studiare involucri riciclabili a zero impatto sull’ambiente.

Ridurre la glicemia con il ginseng

caffè letterariPer verificare l’effetto che il ginseng produce su soggetti affetti da diabete mellito di tipo II, è stata effettuata una ricerca che ha visto protagonisti due gruppi di persone: il primo composto da 10 soggetti non diabetici e il secondo di 9 persone con diabete mellito.

Nei risultati ottenuti dai soggetti non affetti dalla patologia, non si osservano sostanziali differenze, per quanto riguarda la glicemia, se placebo e ginseng vengono somministrati contemporaneamente; invece, vi è una riduzione se, il ginseng viene somministrato 40 minuti prima del glucosio.

Nei soggetti con diabete mellito II la riduzione si nota in entrambi i casi: la glicemia postprandiale si riduce sia con assunzione contemporanea di ginseng e placebo, sia con assunzione distanziata. Quindi il ginseng dimostra di avere proprietà riducenti la glicemia postprandiale.

Ciambella al caffè ginseng

Il caffè ginseng può diventare l’ingrediente segreto di molti dolci, uno di questi è sicuramente la torta ciambella.

caffè ginsengVi servono:

250 gr di farina 00;
50 gr di fecola;
100 gr di zucchero;
3 uova;
130 gr di burro;
1 bustina di lievito per dolci;
1 bustina di preparato per caffè ginseng;
1 tazzina di caffè ginseng

Come prima cosa unite burro, uova, zucchero, la tazzina di caffè e il preparato in polvere, sbattete tutto con la frusta elettrica per ottenere un composto cremoso.

In una seconda ciotola unite tutte le polveri (fecola, farina e lievito) e lentamente aggiungetele all’impasto fatto precedentemente. Mescolate bene con un cucchiaio di legno fino al completo assorbimento delle farine.

Procuratevi uno stampo per ciambelle imburrato e infarinato per evitare che il dolce si attacchi. Versate il composto e mettete in forno (preriscaldato) per 40 minuti, trascorsi i primi 30 potete fare la prova dello stuzzicadenti: se risulterà asciutto, dopo aver bucato il dolce, il ciambellone al caffè ginseng è pronto.