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Corso caffè espresso

caffè espresso

Ristopiù Lombardia in collaborazione con l’accademia procaffè

Mercoledì 27 Luglio dalle ore 09.15 alle 15.00

corso tenuto da Antonio Balsamo

Vieni all’Academy Ristopiù via Monte Tre Croci Varedo sede Ristopiù Lombardia

 

Cosa vuol dire se il caffè sa di acido?

macchina caffè

Se assaggiandolo, vi rendete conto che il vostro caffè vi lascia una gusto acido in bocca, è il caso di porsi una domanda: ho pulito bene la macchina?

Il sapore sgradevole è dato dai cosiddetti grassi del caffè, che una volta bruciati si decompongono e ossidano all’interno della macchina, depositando un composto che via via diventa rancido.

Continuare a servire caffè senza aver pulito adeguatamente tutta la strumentazione vuol dire proporre ai clienti un caffè amaro e dall’odore sgradevole.

Anche il calcare fa la sua parte, impedendo il corretto passaggio del vapore e del calore indispensabili per l’estrazione del caffè. I depositi d’acqua nei condotti in silicone possono favorire lo sviluppo di micro muffe e batteri, che a loro volta alterano le caratteristiche organolettiche del prodotto che andiamo ad utilizzare.

Il primo segnale che la macchina ci dà è l’assenza di schiumo dopo l’erogazione del caffè, e a poco importa la qualità del prodotto se non prestiamo dovuta attenzione alla manutenzione dei macchinari!

Aforisma caffè

caffè route 66Il paradiso per me? Mia moglie ed io sulla Route 66 con una tazza di caffè, una chitarra da quattro soldi, un registratore preso dal rigattiere, una stanza del Motel 6, e una macchina in buone condizioni parcheggiata davanti alla porta.

Tom Waits

Ridurre la glicemia con il ginseng

caffè letterariPer verificare l’effetto che il ginseng produce su soggetti affetti da diabete mellito di tipo II, è stata effettuata una ricerca che ha visto protagonisti due gruppi di persone: il primo composto da 10 soggetti non diabetici e il secondo di 9 persone con diabete mellito.

Nei risultati ottenuti dai soggetti non affetti dalla patologia, non si osservano sostanziali differenze, per quanto riguarda la glicemia, se placebo e ginseng vengono somministrati contemporaneamente; invece, vi è una riduzione se, il ginseng viene somministrato 40 minuti prima del glucosio.

Nei soggetti con diabete mellito II la riduzione si nota in entrambi i casi: la glicemia postprandiale si riduce sia con assunzione contemporanea di ginseng e placebo, sia con assunzione distanziata. Quindi il ginseng dimostra di avere proprietà riducenti la glicemia postprandiale.

Meno caffè è più tecnologia

caffè ginsengIl caffè è protagonista delle pause durante le giornate di lavoro. Da sempre ci aiuta a spezzare la monotonia della giornata e ci aiuta a ricaricare le batterie.

Secondo una recente ricerca la pausa caffè starebbe sparendo per lasciare posto ad una più tecnologica pausa smartphone. Pare che i lavoratori si sentirebbero più rilassati e proattivi dopo aver  messaggiato o a giocato con il proprio telefono.

Sooyeol Kim e colleghi della Kansas State University, dicono «Un “micro-break smartphone” può essere vantaggioso per il lavoratore e l’organizzazione. Per esempio, se intendo giocare per un’ora durante le mie ore di lavoro, questo sarebbe sicuramente un male per il mio rendimento sul lavoro. Ma se prendo brevi pause di uno o due minuti durante il giorno, questo potrebbe offrirmi un ristoro dal mio lavoro».

Quindi lo smartphone da nemico del lavoro ad amico però, siamo convinti che, i più tradizionalisti non metterano mai da parte il loro amato caffè.

Eravamo quattro amici al bar

caffè letterariEravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo destinati a qualche cosa in più che a una donna ed un impiego in banca si parlava con profondità di anarchia e poi di libertà tra un bicchier di coca ed un caffè tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi farò

(“Quattro amici al bar” Di Gino Paoli)

Il Ginseng in numeri

ginseng-origineDa un millennio a questa parte, i cinesi hanno cercato in molti modi di coltivarla; tuttavia le virtù di tali radici coltivate non hanno mai eguagliato quelle della loro “cugina” selvatica, che cresce nella remota regione montuosa del Changbai Shan, alla frontiera con la Corea settentrionale (altrettanto ricca di ginseng).
Meno efficace e a prezzi più modici, la specie domestica viene oggi coltivata nel distretto di Fusong, nel Jilin; produce ogni anno 2700 tonnellate di radici fresche, ovvero più della metà della produzione globale cinese, circoscritta nelle due province del Jilin e dello Heilongjiang.
In una trentina d’anni la Cina ha moltiplicato di 36 volte il volume del suo raccolto di panax.