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La celiachia in numeri

pane celiachia

Secondo le stime del Ministero della salute, in Italia ci sono più di 165 mila persone che seguono una dieta priva di glutine, un dato a cui si aggiunge quello di chi è comunque intollerante alla proteina contenuta nei cereali, ma che segue una dieta normale. In questo caso il Ministero della salute stima che si tratti dell’1 per cento della popolazione italiana, vale a dire circa 600 mila persone.

Sempre più glten free nella ristorazione

aic celiachia

Il 2016 si apre con nuove iniziative, una di queste riguarda l’accordo firmato tra Aic (Associazione italiana celiachia) e Fic (Federazione italiana cuochi) per una collaborazione che aiuti a capire che cosa sia la celiachia e che diffonda la cultura “gluten free”.

Come si sa la preparazione di piatti senza glutine richiede una certa attenzione per evitare che anche minuscole contaminazioni possano provocare serie problematiche a chi è affetto da celiachia. Va da se che nella propria casa l’attenzione è massima, ma quando si va al ristorante bisogna mettersi nelle mani dei cuochi. Da qui parte l’idea di creare maggiore informazione sul tema alimenti senza glutine nel settore ristorazione professionale.

La sinergia tra Aic e Fic sta andando in questa direzione, realizzando diverse iniziative per divulgare e informare gli operatori del settore sulla dieta senza glutine e coinvolgerà anche il marchio Spiga Barrata.

 

La tapioca

 

tapioca senza glutine

La tapioca molto usata nelle diete senza glutine è un alimento che si ricava dalla lavorazione delle radici di manioca amara. La farina ottenuta è ricca di amido e povera di proteine e sali minerali. La manioca amara una pianta molto apprezzata e utilizzata nell’Africa equatoriale e nel Sudamerica.

SOS Glutine

glutineNegli ultimi anni si è assistito ad una crescente caccia alle streghe per quanto riguarda il glutine. Al supermercato si cercano sempre più prodotti gluten free anche se a farlo sono persone che non presentano alcuna intolleranza a questa sostanza.

I “puristi” demonizzano il glutine come se tale sostanza potesse nuocere alla salute di individui sani, in realtà le cose non stanno così. Se non si è affetti da celiachia o non si è sensibili al glutine, condizioni accertate e verificate da un medico, non è assolutamente necessario modificare la propria dieta in questo senso, perché il glutine non nuoce alla salute. Non è che una pasta gluten free sia più sana di una tradizionale o un pane senza glutine faccia sentire meglio di un uno con il glutine, sono solo erronee convinzioni.

Quindi continuate a mangiare un po’ di tutto, sempre in modo sano ed equilibrato.

Celiachia: predisposizione e fattori ambientali

gluten freeCome detto più volte la celiachia è una malattia che comporta diversi disturbi fisici, le cui cause sono attribuite all’intolleranza al glutine.

Studi recenti stabiliscono che la malattia si manifesti in soggetti predisposti che si trovino in taluni casi tipo, considerati cause scatenanti: i cosiddetti fattori ambientali.

Molti sono legati alla fase del puerperio, oppure a stress dovuto a grandi dispiaceri o ad interventi chirurgici.

Quindi la celiachia, per manifestarsi, richiederebbe una predisposizione, unita a fattori ambientali scatenanti; per questo motivo potrebbe comparire ad ogni età.

Introduciamo il glutine nella dieta dei bambini

glutine e bambiniLe opinioni su quando introdurre il glutine nella dieta dei bambini sono abbastanza contrastanti. Nella maggior pare dei casi però i pediatri raccomandano di incominciare nello svezzamento, quindi intorno ai 5 mesi di vita e mai oltre i 7 – questo è quanto afferma l’European Society of Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition. Il glutine è nella maggior parte delle cose che mangiamo e introdurle nella dieta dei piccoli è semplice, inizialmente lo si può aggiungere al brodo vegetale delle pappe con farine apposta o con le pastine e via via si aumentano le dosi seguendo l’età del piccolo.