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Gluten Free Expo

glutine

Prendete carta e penna e segnate queste date: 19/22 Novembre 2016, perché sta arrivando il Gluten Free Expo!

Si tratta della prima e unica manifestazione internazionale certificata, interamente dedicata ai prodotti e all’alimentazione senza glutine. Si terra presso l’area espositiva Rimini Fiera.

Quindi largo a primi, secondi, piatti di pasta, pizza, panificati e chi più ne ha più ne metta, rigorosamente Gluten Free!

Per gli amanti dell’alimentazione senza glutine consigliamo di restare collegati per saperne di più!

 

Sempre più glten free nella ristorazione

aic celiachia

Il 2016 si apre con nuove iniziative, una di queste riguarda l’accordo firmato tra Aic (Associazione italiana celiachia) e Fic (Federazione italiana cuochi) per una collaborazione che aiuti a capire che cosa sia la celiachia e che diffonda la cultura “gluten free”.

Come si sa la preparazione di piatti senza glutine richiede una certa attenzione per evitare che anche minuscole contaminazioni possano provocare serie problematiche a chi è affetto da celiachia. Va da se che nella propria casa l’attenzione è massima, ma quando si va al ristorante bisogna mettersi nelle mani dei cuochi. Da qui parte l’idea di creare maggiore informazione sul tema alimenti senza glutine nel settore ristorazione professionale.

La sinergia tra Aic e Fic sta andando in questa direzione, realizzando diverse iniziative per divulgare e informare gli operatori del settore sulla dieta senza glutine e coinvolgerà anche il marchio Spiga Barrata.

 

Gli italiani tornano ad apprezzare i formaggi

prodotti senza glutine

Il comparto prodotti lattiero -caseari ha fatto registrare una ripresa in termini di fatturato per l’anno 2014 (15,12 miliardi di euro, ben l’11,5% sull’intero mercato agroalimentare). Secondo quanto riporta ISMEA – Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare – l’italiani sono tornati ad apprezzare questi prodotti, spendendo circa 315 euro all’anno, quasi 1 euro al giorno.

Ma quali sono i gusti degli Italiani? A farla da padrone è la tradizione. Il consumatore cerca sempre di più i formaggi tipici regionali come la burrata o la mozzarella di bufala IGP. La conferma arriva da Carlo Cilento, Amministratore Unico di Cilento Industria Casearia “Nella Mozzarella di Bufala Campana DOP, legata a un disciplinare ‘rigido’, prevale la tradizionalità. Stiamo comunque sviluppando innovazioni sia nell’utilizzo della materia prima sia sul prodotto finito”. Lo stesso sostiene Gabriella Cristofaro, Responsabile Export di Caseificio Palazzo “Nel settore dei freschissimi l’innovazione principale in questi anni è l’aggiunta dei preparati aromatici. Comunque i clienti ci chiedono soprattutto i prodotti della tradizione, come la burrata, e vogliono qualità certificata”.

A Questo proposito, anche se sembra un ossimoro, si può affermare che anche nella tradizione c’è posto per l’innovazione. “L’evoluzione del gusto va verso un abbinamento della tradizione con sapori più giovani – aggiunge però Umberto Milano, Responsabile Comunicazione e Marketing di Beppino Occelli –. Noi proponiamo innovativi formaggi al malto d’orzo e whisky, al fieno maggengo, alle foglie di castagno, al pepe nero e bacche rosa, o con frutta e grappa di moscato.

Di questo avviso anche Costanza Capitani, Responsabile Comunicazione e Marketing di Consorzio Virgilio  “Nei prodotti tradizionali l’evoluzione riguarda formati e servizio, ma talvolta questo coinvolge anche il gusto: ad esempio noi abbiamo lanciato un mascarpone al caffè che è già pronto da gustare o si può usare per preparare più velocemente il tiramisù”.

Oggi c’è molta più attenzione alle esigenze dei consumatori, siano esse dovute ad intolleranze alimentari (pensiamo ai celiaci) o a regimi dietetici differenti. Lelio Bottero, Responsabile Marketing di Fattorie Fiandino ritiene che “I consumatori richiedono prodotti con caratteristiche organolettiche medio-alte. Occorre creare formaggi innovativi per metodi di produzione e anche per gusto”.

Appare chiaro come dopo anni di demonizzazione dei prodotti caseari, perché ritenuti troppo grassi e non conformi ai gusti più “raffinati” dei nuovi consumatori o alle esigenze di salute come nel caso delle intolleranze al glutine, si è raggiunto il giusto equilibrio con prodotti sempre più specifici: “Dopo anni di demonizzazione, oggi assistiamo a una rivalutazione scientifica del burro – afferma Giuseppe De Paoli, Presidente di Burro De Paoli –. Significative le tendenze verso il burro solo di centrifuga, il biologico e i free-from, come il burro senza lattosio e a ridotto colesterolo”.

Una voce fuori dal coro è quella di Giovanni Guffanti Fiori, Amministratore di Luigi Guffanti 1876 che, osservando quanto siano cambiati i prodotti che si trovano nel banco frigo del supermercato dice “Si punta molto al marketing dimenticando l’essenza. Un buon formaggio si fa con del buon latte di animali ben alimentati. Ecco, questa secondo me è la vera innovazione”.

Fonte TuttoFood 2017 Il Gusto Bianco riconquista le tavole

Celiachia: predisposizione e fattori ambientali

gluten freeCome detto più volte la celiachia è una malattia che comporta diversi disturbi fisici, le cui cause sono attribuite all’intolleranza al glutine.

Studi recenti stabiliscono che la malattia si manifesti in soggetti predisposti che si trovino in taluni casi tipo, considerati cause scatenanti: i cosiddetti fattori ambientali.

Molti sono legati alla fase del puerperio, oppure a stress dovuto a grandi dispiaceri o ad interventi chirurgici.

Quindi la celiachia, per manifestarsi, richiederebbe una predisposizione, unita a fattori ambientali scatenanti; per questo motivo potrebbe comparire ad ogni età.